Le tariffe dal Regno Lombardo Veneto
verso il Granducato di Toscana

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La Convenzione del 1° agosto 1817 e quella del 4 settembre 1822 (con gli articoli addizionali del 1839) tra il Granducato di Toscana e l'Impero Austriaco stabilirono le regole per lo scambio della corrispondenza. 
L'unità di peso era l'oncia, pari a 28,292 grammi, divisa in 24 denari di 1,18 grammi. "6" denari indicavano dunque una lettera di circa 7 grammi, "12" denari una di circa 14 grammi.
La tassazione delle lettere in arrivo, come stabilito nella notificazione del 23 maggio 1814, a decorrere dal 1° giugno 1814 era:
- lettera di un foglio dalla Lombardia: 4 crazie, dal Veneto 5 crazie (6 a Livorno);
- lettera con sovraccoperta dalla Lombardia: 5 crazie, dal Veneto 6 crazie (8 a Livorno).
La notificazione del 31 dicembre 1835, con decorrenza dal 1° gennaio 1836, modificò la tassazione precedente come segue:
lettera semplice: 6 crazie peso fino a 6 denari: 8 crazie
peso fino a 8 denari: 10 crazie peso fino a 12 denari: 1 lira e 3 crazie
peso fino a 18 denari: 1 lira e 10 crazie peso di un'oncia: 2 lire e 6 crazie
Sul retro (o in alto a sinistra) veniva segnalato il porto interno del Lombardo Veneto in carantani:
Il Regolamento del Lombardo Veneto del 1° novembre 1823 prevedeva 2 carantani da oltre 1 fino a 3 stazioni di posta; 6 carantani da oltre 3 fino a 6 stazioni; 10 carantani da oltre 6 fino a 9 stazioni; 12 carantani da oltre 9 fino a 12 stazioni, e così via. Cifra da raddoppiare in caso di doppio porto.
Il Regolamento del Lombardo Veneto del 1° marzo 1843 prevedeva 6 carantani per distanza fino a 150 Km dal confine.
In arrivo veniva indicato in alto a sinistra il peso (in denari) e la relativa tassazione toscana.
Il 1° aprile 1851, primo giorno di introduzione dei francobolli toscani, entrò in vigore la Convenzione Postale tra Austria (e quindi Lombardo Veneto) ed il Granducato di Toscana (Lega Postale Austro-Italiana).
Da quella data il mittente affrancava la corrispondenza fino a destino in base alle seguenti tariffe (per lettera semplice fino a circa 17,5 grammi) :
- distanza entro 10 leghe austriache (circa 75 chilometri): 15 centesimi
- distanza compresa tra 10 e 20 leghe (da circa 75 chilometri fino a 150 chilometri): 30 centesimi
- distanze superiori a 20 leghe (oltre circa 150 chilometri): 45 centesimi
Ulteriore tariffa per e lettere raccomandate: 30 centesimi
La tariffa per le stampe circolari e giornali, indipendentemente dalla distanza, era fissata in 5 centesimi.
Le lettere non affrancate erano soggette ad una sovrattassa di 3 carantani per ogni lotto.
Si mostrano di seguito alcune lettere spedite dal Regno Lombardo Veneto nel Granducato di Toscana durante la vigenza della Lega Postale Austro-Italiana.
Lettera semplice spedita da Milano il 27 maggio 1855 per Firenze affrancata con un francobollo da 45 centesimi (oltre le 20 leghe). Lettera semplice spedita da Venezia il 5 giugno per Lucca affrancata con un francobollo da 45 centesimi (oltre le 20 leghe).
           
Lettera raccomandata di terzo porto spedita da Venezia il 24 marzo 1856 per Siena affrancata con tre francobolli da 45 centesimi e (al verso) con un francobollo da 30 centesimi per il diritto di raccomandazione per complessive Lire 1,65 (raccomandata oltre le 20 leghe, terzo porto). Circolare a stampa spedita da Milano il 13 settembre 1853 (?) per Firenze affrancata con un francobollo da 5 centesimi (tariffa per stampe circolari).
 
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Pagina aggiornata il 3 maggio 2013