Le tariffe dal Regno Lombardo Veneto
verso il Regno di Napoli

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Lettere arrivate via mare (Trieste-Brindisi) fino al 30 settembre 1852.
Tali missive dovevano scontare: il porto interno dello Stato di partenza (Impero d’Austria o Regno Lombardo Veneto), il porto marittimo ed il porto interno del Regno di Napoli.
Lettere arrivate via mare (Trieste-Brindisi, dal 1853 Molfetta) dal 1° ottobre 1852. Le lettere venivano affrancate con il diritto di porto interno più 6 kreuzer per il porto marittimo.
Solo le lettere spedite da Trieste venivano affrancate con il solo bollo da 6 kreuzer per il porto marittimo poiché in questo caso l’Austria rinunciò alla riscossione del porto interno. Successivamente le missive venivano tassate per il porto napoletano, posto a carico del destinatario: Molfetta 7 grana, Bari 9 grana, Napoli 12 grana.
Lettere arrivate via mare (da Genova a Napoli, dopo la convenzione del 1853) dal 1° gennaio 1854.
Le lettere venivano affrancate in base alla convenzione con il Regno di Sardegna fino a Genova con un incremento di 15 centesimi quale tassa d'imbarco.
Successivamente le missive venivano tassate per il porto napoletano, posto a carico del destinatario, in ragione di 16 grana per ogni foglio.
Dalla prima distanza, 60 centesimi.
Dalla seconda distanza, 75 centesimi.
Dalla terza distanza, 90 centesimi.
Lettere arrivate via terra fino al 30 settembre 1852.
Le missive venivano affrancate normalmente per il percorso all’interno dell’Impero o del Regno Lombardo Veneto.
In base alla Convenzione Postale del 1823 tra lo Stato Pontificio e l'Impero Austriaco, venivano consegnate all’Amministrazione Pontificia senza che questa applicasse alcun diritto di transito; questa infine, in base alla Convenzione Stato Pontificio-Regno di Napoli, provvedeva all’inoltro per destinazione. 
Detta Convenzione stabiliva una tassa base per le lettere semplici dirette a Napoli di 10 grana se provenienti dal Regno Lombardo Veneto e di 21 grana se provenienti dall’Impero d’Austria. Detta tassa aumentava se la lettera era destinata fuori Napoli (ad esempio per l’Abruzzo la tassa aumentava di 2 o 3 grana).
Lettere arrivate via terra dal 1° ottobre 1852.
In base all’articolo 15 della Convenzione fu abolito ogni diritto di transito per lo Stato Pontificio, dunque la corrispondenza pagava la tassazione vigente nel Regno di Napoli e non risulta più presa in carico dall’Amministrazione Pontificia (non fu più perciò possibile inoltrare a destino la corrispondenza grazie alla convenzione Stato Pontificio-Regno di Napoli).
La progressione delle tassazioni risulta essere: 
dall'Impero d'Austria fino a Napoli 21, 29, 45 grana più il percorso da Napoli fino a destinazione (in genere 3 grana);
dal Regno Lombardo Veneto fino a Napoli 10, 19, 23 grana più il percorso da Napoli fino a destinazuione (in genere 3 grana).
Lettere indirizzate per la Sicilia.
Oltre alle tassazioni viste e descritte sopra, le lettere venivano inoltrate in Sicilia direttamente dall'amministrazione borbonica e tassate di conseguenza a carico del destinatario.
Si mostrano di seguito alcune lettere spedite dall'Impero d'Austria e dal Regno Lombardo Veneto verso il Regno di Napoli, con le differenti tassazioni.
Lettera spedita da Trieste il 10 novembre 1855, affrancata con 9 kreuzer, per Napoli ove giunse (via terra) il 17 novembre 1855.
Al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 21 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
Lettera spedita da Trieste il 13 ottobre 1853, affrancata con 9 kreuzer, per Napoli dove giunse (via terra) il 20 ottobre 1853.
Al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 29 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
           
Lettera spedita da Trieste il 28 febbraio 1855, affrancata con 9 kreuzer, per Napoli ove giunse (via terra) l'8 marzo 1855.
Al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 45 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
Lettera spedita da Trento l'8 ottobre 1853, affrancata con 9 kreuzer, per Napoli ove giunse (via terra) il 15 ottobre 1853.
Al verso bollo di transito per Modena del 10 ottobre 1853 e al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 45 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
           
Lettera spedita da Vienna il 10 giugno 1856, affrancata con 9 kreuzer, per Napoli ove giunse (via terra) il 18 giugno 1856.
Al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassata dapprima per 29 grana e poi "CORRETTA" (annullo in rosso sopra l'errata tassazione cancellata) in 45 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
Lettera spedita (via terra) da Trieste il 28 maggio 1861, affrancata con 9 kreuzer,  per Napoli.
Sul fronte timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 45 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
(Cortesia Massimo Moritsch).
           
Lettera spedita da Milano il 6 giugno 1856, affrancata con 15 centesimi, per Napoli ove giunse (via terra) il 12 giugno 1856.
Al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 10 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
Lettera spedita da Brescia nel maggio 1858, affrancata con 30 centesimi, per Napoli ove giunse (via terra) il 28 maggio 1858.
Sul fronte timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 10 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
           
Lettera spedita (via terra) da Venezia, affrancata con 30 centesimi, per Napoli.
Tassa di 10 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
(Cortesia Massimo Moritsch).
Lettera spedita (via terra) da Bergamo il 17 ottobre 1857, affrancata con 45 centesimi, per Napoli.
Al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio"
Tassa di 10 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
           
Frontespizio di lettera spedita (via terra) da Udine a Napoli, affrancato con un 30 centesimi +15 centesimi.
Risulta tassato dapprima per 19 grana e poi "CORRETTA" (annullo in nero sopra l'errata tassazione cancellata) in 10 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
Lettera spedita (via terra) da Venezia il 16 maggio 1852, affrancata con 30 centesimi, per Lanciano.
Al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 13 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
           
Lettera spedita da Milano il 17 febbraio 1858, affrancata con 15 centesimi, per Napoli ove giunse (via terra) il 24 febbraio 1858.
Al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 19 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
Lettera spedita (via terra) da Lodi il 13 gennaio 1851, affrancata con due esemplari da 15 centesimi, per Napoli.
Sul fronte timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 21 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
           
Lettera spedita (via terra) da Milano, affrancata con 15 centesimi per Napoli.
Al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 23 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
Lettera spedita da Venezia l'8 novembre 1853, affrancata con 45 centesimi, per Lanciano ove giunse (via terra) il 17 novembre 1853.
Al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 23 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
           
Frontespizio di lettera spedita (via mare) da Venezia a Monopoli, affrancato con 45 centesimi annullato con il timbro apposto a Trieste "Da Venezia col vapore".
Annotazione manoscritta "Vapore di Brindisi".
Tassa di 34 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
Lettera spedita da Venezia il 26 settembre 1854, affrancata con 45 centesimi, per Napoli ove giunse (via terra) il 2 ottobre 1854.
Al retro timbro "Transito per lo Stato Pontificio".
Tassa di 45 grana a carico del destinatario per il percorso all'interno del Regno di Napoli.
           
La corrispondenza inviata verso lo Stato Pontificio riceveva dei timbri che caratterizzavano la direttrice sulla quale veniva instradata la posta.
Le principali direttrici delle lettere spedite via terra erano:
Via Padova-Ferrara
Timbri "Regno L°.V°." e "Antiche / Provincie Austriache" impressi in nero.
Timbro "FRONTIERA" impresso in rosso (quando invece le lettere erano affidate a corrieri privati, veniva adoperato l'inchiostro verde).
Via Rovigo-Ferrara
Timbri "Regno L°.V°.", "FRANCA", FRONTIERA" impressi in rosso.
Quando l'invio avveniva a mezzo corriere privato da Venezia o da Rovigo, si può trovare solo il datario che annulla il francobollo.
L'ufficio postale pontificio di Ferrara apponeva, in nero il timbro "REGNO /LOMBARDO VENETO" oppure "STATI / EREDITARI / AUSTRIACI" (secondo la provenienza).
Dalla Lombardia (Milano, Mantova)
Da Milano partiva una diligenza il lunedì, mercoledì e venerdì, gestita dalle compagnie private Franchetti/Orcesi, mentre negli altri giorni la corrispondenza veniva gestita direttamente dalla malleposta di Stato che toccava Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Firenze e Roma (via Marche).
Da Mantova inoltre partivano regolari collegamenti per Modena e Ferrara.
Sulle lettere dirette all'estero gli uffici austriaci apponevano il timbro “FRANCA”.
 
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Pagina aggiornata il 1° maggio 2013