Le tariffe dal Regno Lombardo Veneto
verso la Francia

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La Convenzione del 1° aprile 1844 consentiva al mittente di affrancare le lettere fino a destinazione oppure di far pagare l'intero importo al destinatario.
L'importo era formato tenendo presenti le competenze interne di Austria, Francia ed i diritti degli Stati attraversati (a seconda dei percorsi Sardegna, Svizzera o Stati Germanici). Ne derivava una tabella alquanto complessa e ripetutamente aggiornata a seguito di adeguamenti tariffari dei diversi Stati.
Dal 1° luglio 1850, grazie all'applicazione delle regole della Lega Postale Austro-Germanica, venne stabilita una tariffa unitaria di 9 carantani (kreuzer) per l'intero tratto di competenza dell'Austria e degli altri paesi aderenti alla Lega.
Ulteriore modifica si ebbe dal 4 settembre 1851 con la riduzione da 8 a 4 carantani dei diritti di transito attraverso la Sardegna, Svizzera e Stati Germanici non aderenti alla Lega.
L'unità di peso considerata nella convenzione era espressa in lotti viennesi (mezza oncia = 16,667 grammi) o frazioni di lotto.
L'Austria dal 1° giugno 1850 applicava il primo livello tariffario alle lettere fino ad un lotto di peso con progressione proporzionale per ogni ulteriore lotto, la Francia e gli altri Stati consideravano quale peso base il mezzo lotto; vi erano poi ulteriori scaglioni da ½ a 3/4 di lotto, da 3/4 ad un lotto, da un lotto ad un lotto e mezzo e così via per ogni ulteriore mezzo lotto.
Dal 4 settembre 1851 dunque la tariffa complessiva per una lettera semplice spedita franca di porto dall'Austria alla Francia era: 
9 carantani per il porto austriaco e paesi della Lega, 4 carantani per diritti di transito svizzero e 12 carantani per il porto francese, complessivamente 25 carantani da pagarsi mediante francobolli o in contanti (se raccomandata si dovevano aggiungere 6 carantani di diritti austriaci e 12 carantani - ogni 6,5 grammi o frazione - di diritti francesi).
La via di Svizzera si sviluppava sul percorso Milano, Chiasso, San Gottardo e Basilea.
Alcuni timbri che possiamo trovare sulle corrispondenze:
P.D.: Porto pagato fino a destinazione.
7 / A.E.D.: Affranchie Etranger Destination (apposto a Huningue, la cifra 7 identifica l'ufficio di controllo di questa località, transito svizzero);
AUTRICHE / B.eau FR. 1 DE BALE: transito svizzero impresso a St. Louis;
AUTRICHE / 2 VALENCIENNES 2: località a nord della Francia, luogo di passaggio delle lettere che seguivano la "via di Germania";
AUTRICHE / 2 CULOZ 2: questo timbro rivela che la lettera ha attraversato il Regno di Sardegna e la Savoia.
Il 1° gennaio 1858, a seguito di un trattato postale stipulato tra Francia e Austria, entrò in vigore una nuova tariffa molto più contenuta: il porto per lettera semplice spedita dall'Austria, comprensivo dei diritti di transito, venne ridotto da 25 a 14 carantani (o kreuzer, 70 centesimi per le lettere spedite dal Lombardo Veneto).
Tariffe dal 1° agosto 1849:
- via di Germania o Svizzera 12 decimi ogni 7,5 grammi;
- via di Sardegna 15 decimi.
Tariffe dal 1° luglio 1851:
- via di Germania 12 decimi;
- via di Svizzera e Sardegna 10 decimi.

Il diritto sardo era pari a 8 decimi fino al 1844, successivamente 10 decimi.
La tariffa francese per una lettera semplice di seconda distanza era pari a 3 decimi.
Dall'entrata in vigore della Convenzione "Franco-Austriaca" e fino al 31 dicembre 1857 (inoltrata "via degli Stati Sardi") vennero stabilite le tariffe in base alla distanza della località di partenza dal confine Sardo:
- centesimi 95 (19 kreuzer) per distanze inferiori a 10 leghe (circa 75 chilometri);
- centesimi 110 (22 kreuzer) per distanze tra 10 e 20 leghe (tra circa 75 e 150 chilometri);
- centesimi 125 (25 kreuzer) per distanze superiori a 20 leghe (circa 150 chilometri).
Si presentano di seguito alcune corrispondenze fra il Lombardo Veneto e la Francia di differenti periodi tariffari.
1854: lettera di primo porto spedita "via di Sardegna" da Milano il 9 ottobre 1854 a Parigi affrancata in difetto per 60 centesimi e tassata per 10 decimes in quanto il porto corretto doveva essere di 95 centesimi. Milano distava meno di 10 leghe dal confine sardo. 1856: lettera di primo porto spedita "via di Sardegna" da Cantù il 7 maggio 1856 a Parigi affrancata correttamente per 95 centesimi. Cantù distava meno di 10 leghe dal confine sardo.
(Da Mario Mentaschi, Lire, soldi, crazie, grana e bajocchi, 2003)
           
1858: lettera di primo porto spedita "via di Sardegna" da Venezia il 7 giugno 1858 a Marsiglia affrancata correttamente per 70 centesimi.
(Da Mario Mentaschi, Lire, soldi, crazie, grana e bajocchi, 2003)
1858: Lettera di secondo porto spedita "via di Sardegna" da Milano il 19 luglio 1858 per Parigi affrancata correttamente per 140 centesimi.
(Asta Bolaffi, ex collezione Capellaro)
           
1858: Lettera di terzo porto spedita "via di Sardegna" da Milano il 20 giugno 1858 a Saint Étienne affrancata correttamente per 210 centesimi.
(Asta Bolaffi, ex collezione Capellaro)
1858: Stampa spedita "via di Sardegna" da Udine il 4 maggio 1858 a Marsiglia affrancata correttamente per 15 centesimi.
(Da Vaccari Magazine n. 23 del 2000)
 
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Pagina aggiornata il 4 maggio 2013