COMPOSIZIONE DEI FOGLI DI FRANCOBOLLI E .... ALTRO !

 

L'emissione del 1850 fu sempre considerata provvisoria e sperimentale dall'I.R. Stamperia di Stato Austriaca. Prova ne fu l'esiguo numero di saggi e prove eseguiti, la notevole varietà di tipi di carte utilizzate negli otto anni e mezzo di validità della prima emissione (vedi "Tipi di carte utilizzate nella stampa") e la continua rielaborazione dei metodi ed accorgimenti di stampa che si tradussero in innumerevoli modifiche nelle composizioni e nelle loro caratteristiche.

Ogni foglio completo di francobolli della prima emissione era suddiviso in quattro quarti contenenti 60 francobolli e 4 croci di S.Andrea ciascuno. Le prime sette file erano cioè composte da 8 francobolli mentre l'ultima conteneva quattro francobolli e quattro croci di S.Andrea dello stesso colore. Tale stratagemma serviva per semplificare la contabilità; ogni foglio era in tal modo esprimibile con un numero intero di lire: rispettivamente 3, 6, 9, 18, 27 lire.

 

Frammento 10 centes Randdruck + 5 centes inizio croce ; 15 centes inizio croce ; 30 centes inizio croce

Inizialmente le croci venivano disposte in genere alla destra di ogni quarto (chiamata I composizione); in seguito venivano disposte verso la sinistra del foglio (chiamata II composizione); o ancora collocate verso il centro del foglio (III composizione). La IV composizione, cioè tutte le croci verso la parte esterna del bordo, non è fino ad oggi stata ancora provata.

Per separare i clichè e tenerli allineati venivano usati degli "spazi tipografici". Talvolta accadeva che queste barre metalliche inserite tra clichè e clichè scendevano perchè non ben fissate, venivano a contatto col rullo inchiostrante e venivano stampate a margine dei francobolli (vedi immagine).

spazi tipografici

I francobolli di margine dei fogli mostrano spesso il filetto di riquadratura del lato esterno ispessito. Tale fatto è dovuto alla maggior pressione di stampa sui bordi delle composizioni. Tale particolarità viene chiamata in tedesco "Randdruck" (stampa marginale).

15 centes Randdruck destro - 30 centes angolo di foglio con punto di registro - 15 centes Randdruck destro

Talvolta nel bordo di foglio dei francobolli marginali si può notare un piccolo foro col contorno colorato. Detto foro veniva causato dal cosiddetto "punto di registro" utilizzato per fissare il foglio durante la fase di stampa.

Al centro di ogni foglio si può notare la filigrana, disposta in senso verticale e composta dalle lettere "K.K.H.M." che sono le iniziali di Koenigliches Handels Ministerium (Imperiale Regio Ministero del Commercio). Tale filigrana in genere interessa 4 o 5 esemplari di ogni quarto di foglio (croci incluse se stampate verso l'interno del foglio).

La filigrana poteva esser disposta in 4 diverse posizioni:

- dall'alto in basso;                            - dal basso verso l'alto;

- dall'alto al basso rovesciato;        - dal basso verso l'alto rovesciato.

 

    

 

Filigrana dall'alto in basso - I composizione delle croci

 

  

 

"K" in filigrana di K K H M

 

TIPI DI CARTE UTILIZZATE PER LA STAMPA DEI FOGLI

 

I tipi di carte utilizzate per la stampa del Regno Lombardo Veneto si possono dividere in due grandi gruppi:

1) carte fabbricate a mano;

2) carte fabbricate a macchina.

carta a mano e carta a macchina

La carta a mano venne utilizzata dal 1850; era di colore bianco uniforme e di spessore medio/sottile (0,08-0,09 mm).

Dall'aprile 1851 la carta utilizzata era più rugosa, dall'aspetto spesso telato in trasparenza, mentre lo spessore restò quasi identico (a parte alcuni valori spessi fino a 0,1 mm); il colore tende leggermente al grigio o al giallognolo; subito dopo venne utilizzata una carta molto più sottile, denominata "carta seta", il cui spessore era decisamente inferiore ai tipi precedenti; variava infatti da 0,055 a 0,075 mm. La stampa su tale tipo di carta è in genere peggiore delle precedenti. Successivamente si ritornò ad utilizzare la carta del 1851 di medio spessore e rugosa, fino ad arrivare all'ultima carta "a mano" utilizzata, bianca, rugosa e molto spessa (alcuni valori raggiunsero lo spessore di 0,12 mm).

Probabilmente a titolo sperimentale, inoltre, vennero utilizzati altri tipi di carte o carte con dei trattamenti particolari, denominate a seconda delle loro caratteristiche:

- carta "quadrigliata", a luce radente mostra una fine struttura a nido d'ape;

- carta "costolata", la carta a mano subì, cioè, un trattamento dopo la stampa che prevedeva la "costolatura" verticale del bollo (con un interasse di 0,3 mm) ottenuta laminando a caldo fogli di carta già gommati attraverso due cilindri rigati; il 15 centes tav.2 fa la sua comparsa con questa carta dal febbraio 1851, mentre il 30 centes tav.1 ed il 45 centes tav.1 fanno la loro comparsa dal luglio 1851.

- carta "vergata", mostrante al retro del francobollo (a luce radente) ed in trasparenza dei "bastoncini" scuri intervallati da spazi chiari, si contano precisamente 16 bastoncini in 2 cm di carta (la vergatura è una filigrana);

- carta "leggermente vergata", con caratteristiche molto simili al tipo precedente, non mostra però in trasparenza i bastoncini ma solamente a luce radente (vergatura in superficie) - questa varietà compare sia su esemplari stampati su carta a mano che a macchina (15, 30, 45 centes);

Il 1854 segnò la fine della carta a mano e l'inizio di quella a macchina (il motivo principale del cambio di carta è soprattutto la convenienza: il costo della carta a macchina, infatti, era inferiore di circa il 50% rispetto a quella a mano).

Le date di comparsa della carta a macchina per i diversi francobolli sono:

per il 15 centes => dicembre 1854, 30 centes => maggio 1855, 45 centes => dicembre 1856 e 10 centes => luglio 1857 (il 5 centes non esiste su questo tipo di carta).

La carta a macchina è liscia e con spessori (0,08 - 0,09 mm) e struttura quasi uniformi, inoltre, con la carta a macchina non vennero stampati esemplari con filigrana; la caratteristica principale è la totale assenza di rugosità (una pseudo-filigrana è visibile su qualche francobollo composta da sette linee parallele di diversa lunghezza; è dovuta a qualche difetto in fase di lavorazione della carta).

 

CARTA SOTTILE E CARTA SPESSA:

(in fase di studio - in costruzione)

 

 

I DIFETTI DI STAMPA

I difetti di stampa che si riscontrano sui francobolli possono esser classificati in occasionali e permanenti.

Quelli occasionali sono dovuti principalmente a corpi estranei di vario tipo che si interpongono fra il foglio di stampa ed il cliché (avremo macchie bianche, macchie di colore, rinforzi di stampa, .....) e scompaiono una volta tolta la causa che li ha generati. Nel difetto permanente è il cliché che viene in qualche modo alterato permanentemente: durante la pulitura della composizione tipografica dopo un ciclo di stampa, oppure la pressione dei rulli durante la stampa, possono generare rotture delle parti più deboli (contorni, ornati, piccole lettere K.K.POST).

 

 

Difetti di stampa: nel 45 centrale del frammento manca la stampa attorno al valore (dovuto all'inserimento della cifra troppo "alta" rispetto al resto del francobollo; 30 centes e 15 centes senza punto; 15 centes e 45 centes con macchia bianca nello scudo

 

I DECALCHI

I decalchi possono essere di due tipi:

- i più comuni sono dovuti a giri a vuoto della macchina con conseguente inchiostrazione del rullo che determina l'impressione sul retro del foglio successivo - coincidenti rispetto al francobollo stampato;

- i più rari sono dovuti ad appoggio di un foglio sul precedente non ancora asciutto - generalmente spostati rispetto al francobollo stampato.

 

decalchi dovuti ad appoggio sul rullo del foglio dopo giro a vuoto (coincidenti con il francobollo stampato)

 

decalco da appoggio (non coincidente con il francobollo stampato)

 

RANDDRUCK

(in fase di studio - in costruzione)

 

HOHLDRUCK

(in fase di studio - in costruzione)