LA CARTINA DEL REGNO / DATE / STORIA

 

 

Uffici Postali della Lombardia:
Milano (capitale) 21, Bergamo 25, Brescia 25, Como 35, Cremona 10, Lodi e Crema 8, Mantova 22, Pavia 8, Sondrio 9

Uffici Postali del Veneto:
Venezia (capitale) 14, Belluno 10, Padova 13, Rovigo 10, Treviso 13, Udine 23, Verona 14, Vicenza 16.

Moneta circolante fino al 31/10/1858:
Lira Austriaca = 100 Centesimi = 20 kreuzer = Lire 0,865;
dall'1/11/1858: 1 Fiorino = 100 Soldi = 2,47 Lire;
dal 22/6/1859 venne introdotta la monetazione italiana (1 Lira = Fiorini 0,405).

Superficie totale:  46.991 km quadrati, 6.357.800 abitanti (approssimato).
 

Il nome "francobollo" deriva dalle parole "franco" e "bollo". Franca era una lettera che non richiedeva esborsi da parte del destinatario; bollo, l'impronta del timbro che ebbe, nel tempo, molti significati.

Solo dopo la svolta impressa al servizio postale da Napoleone Bonaparte apparvero i primi bolli e concetti quali ad esempio "assicurata" e "ferma di posta" tanto è che è questo il periodo che si indica come inizio del servizio postale moderno (fine del 1700).

Le lettere potevano essere spedite "con porto dovuto" se la tassa era a carico del destinatario, "con porto pagato" se la tassa era assolta preventivamente dal mittente. Venivano inoltre applicati dei bolli indicanti le località di partenza e arrivo. Queste lettere vengono chiamate PREFILATELICHE.

Il 9/6/1815 si chiuse il Congresso di Vienna nel corso del quale le potenze vincitrici di Napoleone: Austria, Inghilterra, Prussia e Russia, decisero la suddivisione politica dell'Italia in sette Stati sovrani: REGNO LOMBARDO VENETO - REGNO DI SARDEGNA - GRANDUCATO DI TOSCANA - STATO PONTIFICIO - DUCATO DI MODENA - DUCATO DI PARMA - REGNO DELLE DUE SICILIE.

La Lombardia ed il Veneto, riunite sotto la denominazione di Regno Lombardo Veneto, furono assegnate all'Austria.

Il Lombardo Veneto, in realtà, non fu perciò mai un vero e proprio Stato ma solamente una divisione amministrativa dell'Impero Austriaco; non ebbe mai, infatti, nè una propria bandiera nè un proprio esercito (tanto che chi doveva prestare servizio militare, in genere, si recava in Austria).

 

I primi francobolli di questo Regno, primo in Italia ad utilizzarli, vennero distribuiti dal 1 giugno 1850, durante il Regno di Francesco Giuseppe I. La validità postale della prima emissione nei territori del Lombardo Veneto cessò il 31 dicembre 1858.

A causa della guerra franco-piemontese contro l'Austria, quest'ultima con il Trattato di Villafranca dell'11 luglio 1859, perdette la Lombardia fino al Mincio, Mantova esclusa, che passò a far parte del Regno di Sardegna.

La liberazione della Lombardia ebbe inizio il 23 maggio 1859 con l'entrata a Sesto Calende dei Cacciatori delle Alpi. Viene riportato l'elenco degli uffici postali della Lombardia e la data nelle quali le relative amministrazioni locali cessarono di appartenere a quella Austriaca.

L'8 giugno, contemporaneamente all'ingresso in Milano di Napoleone III e Vittorio Emanuele II veniva costituito il Governo Provvisorio delle Province Lombarde che terminò il 31 luglio 1859. Un decreto del 30 giugno del Governatore della Lombardia orinava l'estensione alla Lombardia della legislazione postale e delle tariffe sarde. I francobolli del Lombardo Veneto restarono ufficialmente in corso perciò fino al 30 giugno e furono sostituiti dal 1 luglio da quelli dell'amministrazione sarda.

DATE DI LIBERAZIONE DELLE PRINCIPALI LOCALITA' DELLA LOMBARDIA - 1859:

27 maggio: Como; 29 maggio: Lecco; 1 giugno: Luino, Chiavenna, Morbegno; 2 giugno: Bellaggio, Bormio, Varenna; 3 giugno: Cantù; 4 giugno: Magenta, Busto Arsizio, Legnano; 5 giugno: Varese; 7 giugno: Milano; 8 giugno: Bergamo; 9 giugno: Alzano; 10 giugno: Desio, Pavia, Monza; 11 giugno: Codogno, Lodi; 12 giugno: Crema, Brescia, Pizzighettone; 13 giugno: Cremona; 14 giugno: Piadena; 15 giugno: Iseo, Casalmaggiore; 16 giugno: Asola; 17 giugno: Lovere; 21 giugno: Desenzano, Lonato, Castiglione delle Stiviere; 28 giugno: Sondrio.

La terza guerra d'Indipendenza ebbe inizio il 20 giugno 1866; con una rapida avanzata l'Esercito Italiano in circa un mese liberò quasi tutto il Veneto. Viene riportato l'elenco degli uffici postali e la data di liberazione.

Il 12 agosto 1866 l'armistizio di Cormons confermò le tregue intercorse e fissò la permanenza austriaca (momentanea) nella provincia di Verona (escluso Cologna), Mantova, Venezia, Chioggia e Palma. Queste province rimasero austriache fino alla metà dell'ottobre 1866, quando si ebbero gli effetti della Pace di Vienna.

DATE DI LIBERAZIONE DELLE PRINCIPALI LOCALITA' DEL VENETO - 1866:

11 luglio: Rovigo; 12 luglio: Battaglia, Padova; 14 luglio: Treviso, Castelfranco; 16 luglio: Conegliano; 18 luglio: San Donà; 20 luglio: Valdobbiadene, Oderzo; 21 luglio: Vicenza; 22 luglio: Udine; 25 luglio: Codroipo; 11 ottobre: Mantova; 15 ottobre: Belluno; 16 ottobre: Cividale, Gemona, Verona, Palma; 19 ottobre: Venezia.