Le tassazioni sulle lettere
del Regno Lombardo Veneto

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Il Regno Lombardo Veneto venne costituito il 7 aprile 1815, tuttavia l'introduzione di un proprio sistema postale avvenne solamente a decorrere dal 1° giugno 1817. Fino a questa data si continuarono ad utilizzare le tassazioni (in centesimi) stabilite nel "Decreto concernente la tassa delle lettere" firmato ancora da Eugenio Napoleone, al tempo Vicerè d'Italia, a Rambouillet il 21 maggio 1811.
  Le otto distanze
Peso fino a: I (fino 50 Km.) II (fino 100 Km.) III (fino 200 Km.) IV (fino 300 Km.) V (fino 400 Km.) VI (fino 500 Km.) VII (fino 600 Km.) VIII (fino 800 Km.)
8 grammi 20 30 40 50 60 70 80 90
11 grammi 30 50 60 80 90 110 120 140
15 grammi 40 60 80 100 120 140 160 180
20 grammi 50 80 100 130 150 180 200 230
25 grammi 60 90 120 150 180 210 240 270
Ogni 5 grammi in più, 10 centesimi in più.
Con notificazione del 1° luglio 1819 vennero modificate le tariffe per lettere semplici:
Indirizzate all'interno :
- da 1 a 3 stazioni: 10 centesimi 
- da oltre 3 a 6 stazioni: 20 centesimi 
- da oltre 6 a 9 stazioni: 30 centesimi 
- da oltre 9 a 12 stazioni: 40 centesimi 
- da oltre 12 a 15 stazioni: 50 centesimi
- da oltre 15 a 18 stazioni: 60 centesimi
- oltre le 18 stazioni: 70 centesimi
Indirizzate all'estero: 
- da 1 a 3 stazioni: 10 centesimi 
- da oltre 3 a 6 stazioni: 40 centesimi 
- da oltre 6 a 9 stazioni: 50 centesimi 
- da oltre 9 a 12 stazioni: 60 centesimi 
- oltre 12 stazioni: 70 centesimi 
In caso di lettera raccomandata la tariffa veniva raddoppiata.
Una lettera era considerata "semplice" fino a mezzo lotto, per ogni mezzo lotto successivo e fino a 6 lotti veniva aggiunto allo scaglione precedente l'importo della tariffa base. Per esempio: per 6 lotti da 1 a 3 stazioni, la tariffa era formata da 10 centesimi per il primo mezzo lotto + 1 Lira e 10 centesimi per gli altri 11 mezzi lotti di peso (10 centesimi x 11 mezzi lotti).
Da 7 lotti a 32 lotti l'aumento avveniva di lotto in lotto aggiungendo di volta in volta metà della tariffa base.
Dal 1° novembre 1823, con l'introduzione della nuova moneta (5 centesimi = 1 kreuzer o carantano) le tariffe per lettera semplice divennero:
Indirizzate all'interno:
- da 1 a 3 stazioni: 2 carantani
- da oltre 3 a 6 stazioni: 4 carantani
- da oltre 6 a 9 stazioni: 6 carantani
- da oltre 9 a 12 stazioni: 8 carantani
- da oltre 12 a 15 stazioni: 10 carantani
- da oltre 15 a 18 stazioni: 12 carantani
- oltre le 18 stazioni: 14 carantani
Indirizzate all'estero:
- da 1 a 3 stazioni: 2 carantani
- da oltre 3 a 6 stazioni: 8 carantani
- da oltre 6 a 9 stazioni: 10 carantani
- da oltre 9 a 12 stazioni: 12 carantani
- oltre 12 stazioni: 14 carantani
Rimase invariato il calcolo della tariffa in caso di peso superiore, secondo i criteri già specificati dalla precedente notificazione del 1819.
In caso di lettera raccomandata la tariffa veniva aumentata nella misura fissa di 6 carantani, indipendentemente dal peso.
Dal 1° agosto 1842 venne modificato il sistema di pagamento che fu stabilito in base alla distanza e fu altresì eliminata la differente tassazione fra lettere dirette all'interno o all'estero: 
- per il circondario: 2 carantani
- fino a 10 leghe (circa 75 km): 6 carantani
- oltre 10 leghe: 12 carantani
La base era sempre quella del ½ lotto di Vienna ma venne aggiunto uno scaglione da ½ a ¾ di lotto che pagava una volta e mezza la tariffa base; un lotto pagava due volte la tariffa base, poi la scala riprendeva aumentando di una tariffa base per ogni successivo ½ lotto fino a 4 lotti. Dai 4 agli 8 lotti l'incremento avveniva ogni 2 lotti, dagli 8 ai 16 ogni 4 e successivamente ogni 8 lotti; ad ogni aumento veniva aggiunta una tariffa base.
Restava invariato il diritto fisso per le raccomandate fissato in 6 carantani.
Dal 1° marzo 1843
- per il circondario: 2 carantani
- fino a 20 leghe (circa 150 km): 6 carantani
- oltre 20 leghe: 12 carantani
Invariato l'aumento per il peso come già specificato dalla notificazione del 1842.
Dal 1° giugno 1848:
- per il circondario: 2 carantani
- fino a 10 leghe (circa 75 chilometri): 3 carantani
- da 10 a 20 leghe (circa da 75 a 150 chilometri): 6 carantani
- oltre 20 leghe (oltre 150 chilometri): 12 carantani
Rimane invariato l'aumento per il peso come già specificato dalla notificazione del 1842.
Dal 1° aprile 1849
- per il circondario: 2 carantani
- fino a 10 leghe (circa 75 chilometri): 3 carantani
- da 10 a 30 leghe (circa da 75 a 225 chilometri): 6 carantani
- oltre 30 leghe: 12 carantani
Invariato l'aumento per il peso come già specificato dalla notificazione del 1842.
Eccezioni tariffarie (franchigie):
- se la lettera veniva spedita da un soggetto godente del diritto di franchigia ad un altro soggetto godente di franchigia "per ragioni d'ufficio", la spedizione era esente da tassazione;
- se la lettera veniva spedita da un soggetto godente del diritto di franchigia ad un altro soggetto godente di franchigia "per ragioni di parte", la spedizione era a carico del destinatario;
- se la lettera veniva spedita da un soggetto godente del diritto di franchigia ad un altro soggetto non godente di franchigia, il costo della spedizione era a carico del destinatario; dal 27 gennaio 1840 l'importo risulta ridotto alla metà della tariffa normale;
- se la lettera veniva spedita da un soggetto non godente del diritto di franchigia ad un soggetto godente di franchigia la spedizione doveva avvenire in porto franco per l'intero importo dal 1821, con importo ridotto della metà dal 30 dicembre 1835 e con il ripristino dell'intero importo dal 17 gennaio 1840.
In concomitanza con l'entrata in uso dell'emissione dei primi francobolli del Regno Lombardo Veneto, in «esecuzione della Sovrana Risoluzione del 25 settembre 1849, emanata sopra proposta dell’Eccelso I. R. Ministero per il Commercio, l’Industria e le Opere pubbliche, dovranno a datare dal 1°. giugno 1850 in avanti andare in vigore le seguenti disposizioni relative alle tasse di porto-lettere e competenze accessorie, non che all’applicazione dei bolli da lettere.»
A seguito di questa risoluzione, il peso della lettera semplice venne stabilito entro un lotto viennese. Le tariffe furono fissate in 10 centesimi se la lettera veniva spedita per una località all'interno del circondario di distribuzione dell'ufficio postale di impostazione; 15 centesimi se era diretta ad una località entro le 10 leghe; 30 centesimi se indirizzata in una località distante tra le 10 e le 20 leghe; 45 centesimi per una distanza superiore alle 20 leghe.
Il diritto fisso di raccomandazione era di 30 centesimi, che però diventavano 15 se la raccomandata veniva spedita all'interno del circondario di distribuzione dell'ufficio postale di impostazione.
Per ogni dettaglio, riportiamo integralmente in questa pagina le disposizioni che entrarono in vigore il 1° giugno 1850.
Dalle disposizioni contenute nella Sovrana Risoluzione risulta che le lettere affrancate, all'epoca della prima emissione, potevano essere tassate a carico del destinatario.
All'interno del Regno in carantani (al cambio di 5 centesimi per ogni carantano, o kreuzer) in caso di:
- affrancatura insufficiente per la progressione di peso;
- affrancatura insufficiente per la distanza;
- affrancatura effettuata con francobolli in kreuzer, che nel Regno Lombardo Veneto non potevano essere usati.
All'interno del Regno e/o all'estero, da riscuotersi nella valuta dello Stato di destinazione, in caso di affrancatura insufficiente che non rispettava la tariffa prevista da una convenzione.
All'estero nella valuta dello Stato di destinazione per diritti spettanti all'Amministrazione estera per il percorso all'interno di quest'ultima.
Di seguito mostriamo alcune lettere tassate all'interno del regno Lombardo Veneto per affrancatura insufficiente per la progressione del peso.
Lettera contenente un "campione di nessun valore" spedita da Lodi a Valtorta del peso di lotti 2 ¼ (come da annotazione manoscritta) tassata per i 6 carantani mancanti più 9 carantani di tassa addizionale. In totale il destinatario dovette pagare 15 carantani. Lettera spedita da Venezia per Legnago del peso di 2 lotti tassata per i 6 carantani mancanti più 6 carantani di tassa. In totale il destinatario dovette pagare 12 carantani.
           
Lettera spedita da Treviso per Brescia del peso di due lotti tassata per i 6 carantani mancanti più 6 carantani di tassa. In totale il destinatario dovette pagare 12 carantani.
           
E' la volta ora di alcune lettere tassate all'interno del Regno Lombardo Veneto per affrancatura insufficiente rispetto alla distanza.
Lettera spedita da Varese per Verona (distanza oltre le 20 leghe) tassata per i 3 carantani mancanti più 3 carantani di tassa. In totale il destinatario dovette pagare 6 carantani. Lettera spedita da Milano a Revere (distanza oltre le 20 leghe) tassata per i 3 carantani mancanti più 3 carantani di tassa. In totale il destinatario dovette pagare 6 carantani.
             
Lettera spedita da Milano per Padova (distanza oltre le 20 leghe) tassata per i 3 carantani mancanti più 3 carantani di tassa. In totale il destinatario dovette pagare 6 carantani. Lettera spedita da S. Maria Maddalena per Venezia e da qui rispedita a Brescia (distanza oltre le 20 leghe) tassata per i 3 carantani mancanti (rispedizione senza sovrattassa).
           
Lettera spedita da Venezia per Lussinpiccolo (distanza oltre le 20 leghe) tassata per i 3 carantani mancanti più 3 carantani di tassa. In totale il destinatario dovette pagare 6 carantani. Lettera spedita da Milano per Ardesio (distanza tra 10 e 20 leghe) tassata per i 3 carantani mancanti più 3 carantani di tassa. In totale il destinatario dovette pagare 6 carantani.
           
Lettera spedita Mantova per Codogno (distanza tra 10 e 20 leghe) tassata per i 3 carantani mancanti più 3 carantani di tassa. In totale il destinatario dovette pagare 6 carantani.
           
Si mostrano alcune lettere tassate nella valuta dello Stato di destinazione perché non era rispettata la tariffa stabilita per convenzione.
Lettera spedita da Milano il 9 ottobre 1854 per Parigi tassata per 10 decimes dalla Francia; l'affrancatura insufficiente non è stata conteggiata. Lettera spedita da Milano il 1° settembre 1853 per il Ducato di Modena tassata dall'Amministrazione del Regno Lombardo Veneto per i 3 carantani mancanti più 3 carantani di tassa, per un totale di 6 carantani, convertiti in 30 centesimi modenesi.
           
Lettera spedita da Como per Poschiavo (Svizzera) del peso di 2 lotti. Annotazione manoscritta "Bollo insufficiente" e conseguentemente tassata per i 3 carantani mancanti più 3 carantani di tassa, per un totale di 6 carantani, convertiti in 40 rappen.
           
Seguono alcune lettere tassate per i diritti spettanti all'Amministrazione estera per il percorso all'interno di quest'ultima.
Lettera spedita da Pavia il 19 settembre 1851, affrancata per 15 centesimi, per Parma (non facente ancora parte della Lega Austro-Italiana) dove venne tassata per 20 centesimi per il percorso all'interno del Ducato. Lettera spedita da Verona il 14 agosto 1850 per Parma (non facente ancora parte della Lega Austro-Italiana) dove venne tassata per 20 centesimi parmensi per il percorso all'interno del Ducato.
           
Lettera spedita da Vicenza il 24 febbraio 1852 a Piacenza (non facente ancora parte della Lega Austro-Italiana) dove venne tassata per 30 centesimi parmensi per il percorso all'interno del Ducato. Lettera spedita da Verona il 10 marzo 1852 per Modena (non facente ancora parte della Lega Austro-Italiana) ove giunse l'11 marzo 1852. Venne tassata per 20 centesimi modenesi per il percorso all'interno del Ducato.
           
Lettera spedita da Brescia il 29 gennaio 1851 per Modena (non facente ancora parte della Lega Austro-Italiana) ove giunse il 31 gennaio 1851. Venne tassata per 20 centesimi modenesi per il percorso all'interno del Ducato. Lettera spedita da Venezia il 5 gennaio 1852 per Modena (non facente parte ancora della Lega Austro-Italiana) ove giunse il 7 gennaio 1852. Venne tassata per 20 centesimi modenesi per il percorso all'interno del Ducato.
           
Lettera spedita da Rovigo il 16 luglio 1851 per Modena (non facente parte ancora della Lega Austro-Italiana) ove giunse il 18 luglio 1851. Venne tassata per 20 centesimi modenesi per il percorso all'interno del Ducato. Lettera spedita da Venezia per Bagnacavallo, nello Stato Pontificio (non aderente ancora alla Lega Austro-Italiana) tassata per 7 bajocchi (raggio limitrofo).
           
Lettera spedita da Venezia per Cento, nello Stato Pontificio (non aderente ancora alla Lega Austro-Italiana) tassata per 7 bajocchi (raggio limitrofo) Lettera spedita da Venezia per Ancona, nello Stato Pontificio (non aderente ancora alla Lega Austro-Italiana) tassata per 10 bajocchi per il percorso all'interno dello Stato Pontificio.
           
Lettera spedita da Padova per Senigallia nello Stato Pontificio (non aderente ancora alla Lega Austro-Italiana) tassata per 10 bajocchi per il percorso all'interno dello Stato Pontificio. Lettera spedita da Brescia per Roma nello Stato Pontificio (non aderente ancora alla Lega Austro-Italiana) tassata per 11 bajocchi per il percorso all'interno dello Stato Pontificio.
 
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Pagina aggiornata il 7 maggio 2013