LA MIA FILOSOFIA E REGOLE DI TRADING

La Borsa è un continuo alternasi di rialzi e ribassi, che altro non sono che i naturali moti dell'animo, i comuni e continui sentimenti di entusiasmo prima, ed angoscia dopo, e così via per tutta la vita, che avviluppano l'uomo donando un senso alla sua esistenza.

La filosofia di base è un approccio tecnico, perchè tutte le novità riguardo l'economia ed i fondamentali, qualunque sia la loro importanza, si riflettono sempre nelle caratteristiche di prezzo e di volume di un'azione molto tempo prima che le notizie diventino di pubblico dominio. Da qui la regola fondamentale che quasi tutte le perdite subite nel mercato sono interamente attribuibili al non investire seguendo il trend primario.

 

TECNICHE MULTIDAY

 

 

REGOLE PRINCIPALI (per i miei punti deboli) SOPRATTUTTO le prime 4 :
1)     Inutile studiare, leggere, spendere se poi non si segue quanto appreso (riportato nei punti successivi) !
2)     Tagliare le perdite e preservare il capitale per continuare a tradare, MAI comunque mediare in perdita !
3)     Lasciar correre i profitti : i pochi trade in profitto devono oltrepassare i molti trade in perdita !
4)     Seguire il trend e non cercare di entrare long sui minimi o short sui massimi !
5)     Non overtradare : entrare solo nelle occasioni che si reputano migliori, in caso di dubbio restare fuori !
6)     MAI entrare sulle notizie o per “suggerimento” di altre persone o perché l’azione sembra conveniente : conta solo il grafico ed il proprio piano di trading !
7)     Mantenere “la misura” delle posizioni (position sizing model) – non rischiare MAI oltre l’1% del capitale di trading !
8)     Cercare sempre di tradare con la percentuale di probabilità a proprio favore : dunque LONG il miglior titolo nel settore più performante e SHORT il peggior titolo nel peggior settore (come performance).
9)  Lo swing trading è un "gioco" di probabilità; ci si aspetta un movimento immediato dunque se la posizione non è in profitto dopo uno o due giorni dall'entrata meglio uscire ed attendere un'occasione migliore. 

10) Chiedersi "perchè" nel bel mezzo di un'operazione significa restare intrappolati ! Ci si deve chiedere solo "che cosa" : è importante cosa sta facendo il prezzo  e non il perchè, il perchè si riflette sempre sul movimento del prezzo : i grafici raccontano tutto.

11)  In caso di una serie di trade in perdita meglio un periodo di inattività dove studiare i trade ed il motivo degli errori. Stando fuori dal mercato non si perde denaro !!!

12) Entrare correttamente su un titolo è indispensabile : aprire una posizione nel momento sbagliato può significare trasformare un trade potenzialmente corretto in una perdita. Entrare correttamente con tempismo la maggior parte delle volte vuol dire essere in utile già dall'inizio : se un trade è davvero buono lo si vede subito perchè resta tale dall'inizio alla fine.

13) A determinare i risultati non è tanto il mercato ma il nostro modo di interpretarli e percepirli. Il mercato va visto come amico e alleato, le opportunità di profitto risiedono nella comprensione della reazione ai fatti e non nei fatti (la verità non sempre conta) !

14) Operare correttamente (incassare una perdita, ammettere di avere torto) è innaturale ed emotivamente difficile da gestire ma è la sola strada che porta al successo. Il bisogno/desiderio di certezze sono caratteristiche che ogni trader deve superare, sono fantasmi, sogni; il mercato è incertezza per cui non esistono operazioni sicure, la sola cosa possibile è valutare le probabilità e gestire correttamente l'operazione.

15) Il risultato di un'operazione non è importante come il percorso che conduce a raggiungerlo; vincere o perdere è una conseguenza delle proprie scelte, bisogna sostituire il desiderio di guadagnare con il desiderio di diventare esperti nell'arte di guadagnare, ovvero curare sempre nel singolo dettaglio ogni operazione; i risultati poi verranno da se.

16) Le cose più insidiose mentre si trada sono: pensare troppo, provare paura o avidità, cercare tante informazioni o eccedere nelle analisi, avere troppe aspettative, sperare.

17) Il vero nemico nel trading non sono le perdite ma l'incapacità di metterle a frutto : solo perdendo ci si accorge degli errori che si stanno commettendo e si ha la possibilità di migliorare.  

18) Subire una perdita (componente inevitabile nel trading) su uno stop significa AVER VINTO : sia parte dei soldi che si sarebbero persi altrimenti sia per avere un'altra chance di riuscire ad affrontare con successo l'operazione successiva e ancora il rispetto di se stessi, l'autostima (rispettando  il proprio piano operativo ci si sente più fermi nella disciplina e sicuri nell'affrontare con più forza e convinzione l'operatività futura). Solo raggiungendo la maestria nel "perdere poco" si riesce a sopravvivere : solo chi riesce a mettere a frutto le sconfitte patite ad inizio carriera può passare alla seconda fase, quella che contempla i guadagni (bisogna trarre profitto dalle inevitabili perdite e sopravvivere = tenere un diario operativo) ! Lungo la strada che conduce al successo un trader continua a perdere; sono proprio le perdite che costituiscono i germogli della crescita : misurare la propria crescita unicamente in funzione di ciò che si guadagna è un grosso errore mentre non lo è identificare gli errori più ricorrenti. Chi riesce a sopravvivere riesce quasi inevitabilmente a vincere : PERDERE non è altro che il biglietto da pagare per poter VINCERE ! 



LA MIA TECNICA PERSONALE :
1) la maggior parte dei trade è basata sullo SWING TRADING, dunque ci dev'essere un trend; si entra di conseguenza utilizzando le tecniche di continuazione.
2) effettuare settimanalmente le esplorazioni (weekly) e segnare i titoli interessanti
3) effettuare giornalmente le esplorazioni (daily) ed analizzare i grafici dei possibili candidati (c'è trend ? es. max e min crescenti)
4) più set up concordi (su titoli IN TREND) = maggiori probabilità di successo – possibile entrata; priorità a segnali sui titoli evidenziati come interessanti sul weekly (punto 2).
Utilizzare poi i seguenti "filtri" :
5) filtro del trend weekly : analizzare grafico weekly e MAI entrare contro trend (es. se sul weekly chiaro trend ribassista NON entrerò al rialzo) !
6) filtro del trend daily segnalato dall' EXPERT MEDIE DI GUPPY : possibile entrare long se verde o short se rosso ma MAI contro trend !
7) filtro della Pista ciclica (25) e sua SMA (20) e degli incroci dello Stocastico Oscillator (14-3-5) :
    - considerare entrate SHORT dello Stocastico (incrocio dall'alto verso il basso della linea veloce con la sua SMA lenta) solamente se la pista ciclica è ribassista (linea pista ciclica sotto la SMA);
    - considerare entrate LONG dello Stocastico (incrocio dal basso verso l'alto della linea veloce con la sua SMA lenta) solamente se la pista ciclica è rialzista (linea pista ciclica sopra la sua SMA).
8) per ogni entrata compilare il diario operativo operazioni daily

9) pianificare sempre a priori un trade (per non essere condizionati dalle emozioni del momento) ed utilizzare sempre STOP LOSS e TRAILING STOP. Possibile trailing stop : chiudere uno short quando la Tema incrocia dal basso verso l'alto l'EMA; chiudere un long quando la Tema incrocia dall'alto verso il basso l'EMA.

 

Nota bene : i set up restano validi se la candela successiva è un inside o se si forma un boomers !

 

Il mio foglio di calcolo per il calcolo del dimensionamento posizione, dei supporti e dei target :

FOGLIO DI CALCOLO

 

REGOLE BASE PER L'OPERATIVITA' DI SWING TRADING

 

Riassumendo osservo e prendo la maggioranza delle decisioni d'entrata seguendo il trend (tecniche di continuazione del trend) in base a :

1) TREND (max e min crescenti o decrescenti)

2) SET UP (tecniche di continuazione) e CANDLESTICK

3) FILTRI (oscillatori)

 

Di base ci dev’essere un trend (rialzo: massimi e minimi crescenti – minimo perciò 2 minimi crescenti).

Da ricordare: in un trend rialzista un minimo è tale soltanto dopo che si è formato un massimo superiore al massimo precedente; il trend rialzista, inoltre, perdura sino a che non si forma un minimo inferiore all'ultimo (viceversa per trend ribassista).

In un trend rialzista dunque - si cerca di entrare long prima del superamento dell’ultimo massimo con le tecniche di continuazione del trend e/o seguendo i segnali candlestick (hammer e OOPS soprattutto) oppure si può entrare seguendo le “tecniche di breakout” della resistenza data dal massimo precedente (soprattutto se la candela precedente è un 3 WAKEUP CALL) oppure di una figura (cuneo o triangolo o flag).

Si esce comunque in un trend rialzista se viene violato l’ultimo minimo (in quanto il trend  si può dire concluso) o viceversa in un trend ribassista se viene violato l’ultimo massimo.

 

MONEY MANAGEMENT - POSITION SIZING E TECNICHE DI USCITA / TRAILING STOP :
 

La cosa principale a cui un trader deve fare attenzione è il MONEY MANAGEMENT : stabilire cioè con quanta parte del proprio capitale dedicata al trading entrare in posizione, quanto rischiare e come gestire le posizioni. Il TRADING è un "business"dove ognuno è responsabile delle proprie decisioni., dunque ogni trade dev'essere ben studiato e pianificato a priori e nulla dev'essere lasciato al caso !
Dunque la priorità e la chiave del successo è LA GESTIONE DEL RISCHIO : ovvero limitare il più possibile le perdite.

Sui titoli del MIB30 e quelli liquidi lo stop loss si intende intraday; per i titoli illiquidi si vede di volta in volta (meglio comunque mantenere lo stop loss intraday).
In linea di principio, in ogni operazione NON rischio mai più dell'1% del capitale totale dedicata al trading.
In ogni operazione, inoltre, in linea generale non rischio più del 3% / 4% (stop loss) ed il primo target dev’essere situato almeno OLTRE ad 1 volta il rischio sostenuto.
In alternativa fisso la massima perdita che posso sopportare ed in base ad essa stabilisco l'entità della posizione.
 
Esempio : voglio rischiare al massimo Euro 50 + commissioni; stabilisco l'entrata sopra Euro 15 e stop loss sotto 14,75 = rischio Euro 0,27; azioni da acquistare = Euro 50 : 0,27 = 185 azioni

Gestione del rischio :
- in un mercato in forte trend, una volta raggiunto il primo target si alza lo stop a pareggio e si segue la posizione in trailing stop. Si può vendere metà posizione quando si nota chiaramente una perdita di momentum;
- in mercati “dubbiosi” e molto volatili, si utilizza la tecnica 2 x 1 : si liquida metà posizione al raggiungimento del primo target e si lascia correre l’altra metà posizione.
Possibile già alzare lo stop in pareggio quando il minimo di una candela risulta superiore all'entry point - in operazioni LONG - o viceversa.
Alle volte, anche se lo stop loss non è stato colpito ma la posizione non convince più tanto (o per stop temporale – una settimana oppure per mercato fortemente contrario alla posizione in essere), alleggerisco la posizione vendendo metà quote in portafoglio oppure vendo tutta la posizione ... in attesa di tempi migliori (mettendo al primo posto la GESTIONE DEL RISCHIO applico il principio secondo cui è meglio un'occasione persa che una perdita incassata).

Lo swing trading produce spesso piccoli "gain" con occasionali grandi profitti; anche per questo si deve tagliare più che si può le perdite, una grande perdita, infatti, può cancellare i profitti ottenuti con fatica in molti altri trade.

 

 

TECNICHE DI CONTINUAZIONE DEL TREND :

 

1) UNCINO di Joe Ross: setup BUY: dopo aver registrato un massimo relativo (20gg), ogni fallimento dei prezzi di raggiungere nuovi massimi può definirsi un uncino. Si entra a superamento dell'ultima candela di pullback nel caso si riesca a vendere metà posizione poco prima del vecchio massimo onde portarsi a pareggio (o meglio leggero utile) oppure a superamento del vecchio massimo. Il titolo deve avere un ADX sopra 26 e +DI>-DI, deve aver formato nell’ultima candela prima del pullback un massimo a 2 mesi; si considerano al massimo 7 candele di pullback. Richiesto filtro Pista ciclica (vedi sotto).

Un ulteriore filtro può essere utilizzato con lo stocastico (14,3,5) : durante la salita le due linee salgono; un consolidamento / rintracciamento fa si che la %K veloce si spinga verso la %D lenta; si entra quando la ripresa dei corsi fa risalire la linea veloce nella stessa direzione della lenta formando così un uncino; quando cioè le %K e la %D mantengono inclinazioni opposte per almeno 3 giorni BUY sopra la barra del gg. precedente.

 

2) PULLBACK SEMPLICI di Dave Landry: ADX(14) > 26 (e +DI>-DI); per almeno 3 barre ma non più di 7 si devono registrare MAX decrescenti consecutivi. Si entra al superamento dell’ultima barra di pullback.  Richiesto filtro Pista ciclica (vedi sotto).

 

3) TREND KNOCKOUT di Dave Landry + COMPRESSIONE rateo 6/100 inferiore a 0.5 : ADX(14) > 26 (e +DI>-DI); si registra un minimo inferiore al MIN dei 2 giorni precedenti; si entra al superamento dell’ultima barra di pullback.  Richiesto filtro Pista ciclica (vedi sotto).

 

4) 1-2-3-4’s di Larry Connors: ADX(14) > 26 (e +DI>-DI); si registrano tre MIN consecutivi decrescenti o una combinazione qualsiasi di 2 MIN decrescenti ed un inside.  Richiesto filtro Pista ciclica (vedi sotto).

 

5) TRADING WINDOWS STRATEGY (FINESTRE) di Larry Connors: ADX(14) > 26 (e +DI>-DI); si registra un MAX inferiore alla SMA(4) (finestra singola) oppure 2 candele con MAX inferiore alla SMA(4) (finestra doppia). Finestra aggressiva : il close della candela con MAX inferiore alla SMA(4) avviene nel 5% superiore del range ed è maggiore dell’apertura (OOPS). Finestra a martello: il close della candela con MAX inferiore alla SMA(4) ed anche l’open avvengono nel 10% superiore del range giornaliero. BUY sopra il MAX della o delle candele sotto la SMA(4).  Richiesto filtro Pista ciclica (vedi sotto).

 

6) TEST DELLA EMA(20) : ADX(14) > 26 (e +DI>-DI); dopo un rintracciamento con test della EMA(20) si entra in acquisto sopra il MAX di candela precedente con stop sul Min di swing.  Richiesto filtro Pista ciclica (vedi sotto).

 

 

TECNICHE DI INVERSIONE DEL TREND :


1) 1-2-3 RIALZISTA / RIBASSISTA di Joe Ross: punto 1 è un minimo, punto 2 il massimo relativo successivo e punto 3 il nuovo minimo più alto però del punto 1. Anche qui l'entrata si trova : a) a superamento della candela che ha fissato il punto 3 solamente se si riesce a vendere 1/2 posizione poco prima del punto 2 al fine di portarsi in pareggio (o leggero utile) oppure b) a superamento del punto 2.

 

2) DOPPIO MASSIMO O DOPPIO MINIMO: dopo queste figure si può entrare short in un trend rialzista quando viene violato l'ultimo minimo (con stop loss sopra il doppio massimo) oppure long in un trend ribassista quando viene violato l'ultimo massimo (con stop loss sotto il doppio minimo).

 

3) TESTA E SPALLE RIALZISTA O RIBASSISTA / DOPPIO MASSIMO O DOPPIO MINIMO

 

 

TECNICHE DI BREAKOUT (di continuazione):

 

1) BREAKOUT + DIVERGENZA: acquisto a seguito rottura della resistenza / supporto di una congestione dove è evidente una divergenza sul Momentum; i volumi devono essere maggiori alla media.

2) BREAKOUT DI FIGURE : TRIANGOLI / CUNEI / FLAG.

3) SLINGSHOTS di Jeff Cooper: il titolo registra un nuovo massimo a due mesi e poi inverte generando una barra ribassista (dando l'impressione così di un falso breakout); il giorno seguente i prezzi scendono di almeno un tick sotto il minimo del giorno precedente; si entra in acquisto lo stesso giorno o quello successivo sopra il massimo del primo giorno. Per lo short vale l'inverso.

 

4) 3 WAKEUP CALL di Remo Mariani (tecnica per continuazione o breakout): l'ultima barra deve avere: close superiore ai massimi dei 2 giorni precedenti, volumi maggiori dei 3 giorni precedenti, range maggiore o eguale a quello delle 2 precedenti. Buy sopra il massimo della barra di setup. Particolare attenzione quando si trova questo pattern in  prossimità (prima) di importanti resistenze !

 

 

TECNICHE SULLA COMPRESSIONE DI VOLATILITA’ :

 

1) RATEI DI VOLATILITA’ (Gipson) di Larry Connors: sono il rapporto tra due volatilità storiche con diversi periodi di riferimento; utilizziamo il rateo 6/100 e quello 10/100. Quando entrambi questi valori sono inferiori a 0,4 il titolo è in forte compressione di volatilità. Più questo valore sarà basso e per più tempo rimarrà in tali condizioni, più il titolo avrà molte probabilità di esplodere in un violento movimento direzionale. Particolare attenzione ai titoli in compressione di volatilità e ADX(14)>26 (in trend positivo o negativo) !

Per quanto riguarda titoli in congestione, è possibile tentare di anticipare il breakout seguendo l'indicatore "Volume flow indicator" che tenta di indicarci "accumulazione" o "distribuzione".

 

2) ID/NR4 (o maggiore) con ratie di volatilità inferiori allo 0,5 : con ratei di volatilità inferiori allo 0,5 si registra una candela con il range più ristretto degli ultimi 4 gg (o di più) ed è un inside day; rileva dunque abbassamento di volatilità; possibile operare a seconda del breakout del MIN o del MAX della candela stessa.

Particolare attenzione ai titoli in compressione di volatilità e ADX(14)>26 (in trend positivo o negativo) - operare solo in direzione del trend !

 

3) BOOMERS di Jeff Cooper: ADX(14) > 26 (e +DI>-DI). Si registra un inside day ed un inside day successivo. BUY al superamento del MAX dell’ultimo inside.  Richiesto filtro Pista ciclica (vedi sotto).

 

 FILTRO PISTA CICLICA : 

E' un indicatore di velocità calcolato tramite la differenza tra il prezzo dell'azione e la sua media mobile.
La linea della pista ciclica (25) deve essere : per entrate long sopra la sua SMA (20) che funge da supporto e sopra la linea dello 0 e per quelle short sotto la sua SMA (20) che funge da resistenza e sotto la linea dello 0.
Particolare attenzione alle divergenze, in caso di set up LONG non si entra se la pista ciclica indica una divergenza ribassista e viceversa.
Possibile entrare LONG in caso di trend al ribasso, divergenza rialzista e segnale candlestick (hammer, OOPS, ...) e viceversa.
Tracciando trendline sulla pista ciclica si possono inoltre individuare resistenze e supporti o figure di inversione come sui prezzi dell'azione.
Possibile anche l'utilizzo della pista ciclica come indicatore di ipercomprato o ipervenduto tramite l'individuazione delle aree estreme toccate storicamente dal titolo.

FILTRO STOCASTICO : 

E' un indicatore di momentum.
La linea veloce deve essere per le entrate LONG sopra la linea lenta (meglio se rimbalza su di essa) che funge da supporto e per quelle SHORT sotto la linea lenta (meglio se rimbalza su di essa) che funge da resistenza.
Possibile entrare LONG alla rottura di una resistenza (trendline o massimo relativo precedente) dopo che la linea veloce taglia la lenta dopo esser transitate entrambe nell'area di ipervenduto e viceversa. Anche su questo oscillatore importanti le divergenze che possono anticipare la fine di una tendenza soprattutto se si verificano nei pressi dei livelli di ipervenduto o ipercomprato : gli appiattimenti nelle zone estreme sono anch'esse anticipatorie di un prossimo cambiamento di tendenza. In questi casi si può entrare contro-trend alla rottura della trendline che funge da supporto/resistenza del trend (rialzista : unendo i minimi relativi; ribassista : unendo i massimi relativi).

 

TECNICHE INTRADAY (in fase di studio)

1) OPENING GAP

2) SHOT GUN

3) WIDE RANGE BAR

4) FLASHBACK

5) SLIM JIM

6) COMPRESSIONE VOLATILITA' INTRADAY

7) BREAKOUT ND POINT

8) RALLY MATTUTINO FALLITO

9) CONSOLIDAMENTO

10) STEPPING IN FRONT OF SIZE

 

LE REGOLE BASE DEI MERCATI

LE PERDITE