LA TEORIA DELLE ONDE DI ELLIOTT E LA SERIE DI FIBONACCI
La teoria di Elliott poggia su 2 pilastri:
- 5 onde nel trend principale (1-2-3-4-5);
- 3 onde (di correzione al trend principale) nel trend secondario (A-B-C).
Le onde 1, 3 e 5 sono onde impulsive mentre le onde 2 e 4 rappresentano le onde correttive dell'onda 1 e 3.
L'onda 2 non può correggere oltre l'origine di onda 1 e l'onda 3 non è mai l'onda più piccola della sequenza ma normalmente la principale e la più lunga.
Se accade che l'onda 1 sia più lunga dell'onda 3, la successiva onda 5 non potrà superare la lunghezza dell'onda 3.
L'onda 4 non deve oltrepassare il massimo di onda 1.
In genere le onde impulsive conterranno un ulteriore movimento a 5 onde mentre le onde correttive conterranno un movimento a 3 onde.
ONDE IMPULSIVE (1-3-5)
L'inizio di onda 1 rappresenta il punto di inversione e l'inizio della nuova fase impulsiva a 5 onde. La dimensione spazio / tempo dell'onda è il punto di partenza su cui verranno calcolate le successive 4 onde.
L'onda 1 al suo interno è formata da una struttura a 5 onde.
Normalmente l'onda 1 viene inquadrata dagli operatori come una semplice reazione del trend principale confermata poi dall'onda 2; i volumi dell'onda 1 sono alti rispetto a quelli registrati nell'area di esaurimento del trend precedente.
L'onda 3 è la più forte ed ampia di tutto il movimento a 5 onde; è la conferma dell'inversione ed è il migliore impulso con riferimento agli alti valori di momentum, volatilità, direzionalità e volumi.
Normalmente l'onda 3 raggiunge un obiettivo pari ai valori 1 - 1,618 - 2,618 del movimento dell'onda 1 (numeri di Fibonacci).
L'onda 3 al suo interno è formata da una struttura a 5 onde.
Gli operatori con l'onda 3 si accorgono del nuovo trend incrementando così i volumi e la direzionalità del movimento; il prezzo acquista velocità e accelerazione.
L'onda 5 segna la fine del movimento del trend principale; di norma esprime volatilità, direzionalità e volumi scarsi.
Gli obiettivi dell'onda 5 possono essere :
- la stessa lunghezza dell'onda 1;
- il 61,8% o il 76,4 della distanza tra l'onda 1 e l'onda 3;
- la stessa proporzione percentuale di 3 a 1.
Nel 20% dei casi l'onda 5 è formata da un movimento a 5 onde; per un altro 20% assume una figura "diagonal triangle" simile al wedge; per un 10% non riesce nemmeno a superare i massimi dell'onda 3 (soprattutto quando l'onda 4 ha corretto per oltre il 50% il movimento di onda 3); per il restante 50% assume forme assai diverse tra loro che verranno trattate in seguito.
Gli operatori credono che il trend non si possa concludere e mantengono le posizioni trovandosi poi contro il nuovo trend A-B-C che correggerà la struttura con estensione compresa tra il 38,2% e 61,8% dell'intero movimento precedente.
ESTENSIONE (il conteggio delle onde arriva a 9)
E' una caratteristica che spesso si trova presente nel conteggio a 5 onde ed è rappresentata da un ulteriore ciclo. L'estensione può avvenire nell'onda 1 o 3 o 5 ma probabilmente si verifica su onda 3 (comunque può esserci SOLAMENTE in una delle onde dell'intero ciclo).
Se si verifica sull'onda 1 l'intera figura avrà forma simile ad un wedge con l'onda 3 media e l'onda 5 piccola eguale a 3; in tal caso la correzione potrà raggiungere gli estremi dell'onda 2.
Se l'estensione avviene sull'onda 5 la correzione successiva sarà minima in termini di spazio allungandosi solamente in tempo e raggiungendo al massimo i minimi (trend rialzista) o i massimi (trend ribassista) dell'onda 4. Inoltre, le estensioni di onda 5 hanno solitamente 2 ritracciamenti (vedi figura 5-6 e 7-8) :
ONDE CORRETTIVE (2, 4)
L'onda 2 ricopre normalmente tra il 38,2% e 61,8% dell'onda 1 ma può raggiungere anche il 100% senza mai però oltrepassare il minimo di onda 1. Le formazioni daily o weekly possono cadere nel 25% dei casi tra il 38,3 e 50% di ritracciamento mentre nel 75% dei casi tra il 61,8 e 76,4%.
Il punto finale dell'onda 2 di norma è associato a condizioni di ipervenduto.
L'onda 2 è formata al suo interno da 3 onde A-B-C.
L'onda 4 è formata sempre da 3 onde ma graficamente è notevolmente diversa da onda 2: di solito il patter risulta compresso con sembianza di sideway o triangolo. Le dimensioni di onda 4 sono minime: di norma la correzione ideale cade tra un 23,6% e 38,2% del movimento espresso dall'onda 3 (solo a volte sino al 50%).
Solo in rari casi si scende oltre il 50%; in questi casi ci sono elevate probabilità che l'onda 5 non superi il top di onda 3.
L'onda 4 è anche il primo supporto alla correzione A che corregge di norma tra l'onda 3 e 4
LE ONDE A-B-C
La prima onda correttiva A può contenere al suo interno 3 o 5 onde; è di solito un movimento unidirezionale che termina tra l'onda 3 e 4.
L'onda B è l'unico movimento che deve presentare al suo interno un pattern a 3 onde; può correggere in misura estremamente variabile l'onda A:
- B classica: 38,2 o 61,8 o 100% di A;
- B irregolare: oltre il 100% o 138,2% di A.
In generale se l'onda A è composta da 5 onde, l'onda B ritraccerà tra il 38,2% ed il 100% di A; se l'onda A è composta da 3 onde la B ritraccerà da un minimo del 50% al 138,2% di A.
L'onda C è composta al suo interno da un movimento a 5 onde (a parte rari casi); la sua ampiezza è eguale a quella di A oppure ad un multiplo Fibonacci di A. In genere dunque un successivo ritorno dei prezzi sui livelli estremi finali di A segnala il vicino completamento del movimento correttivo a 3 onde ripristinando il trend principale con il prossimo impulso.
L'onda C comunque in genere termina oltre il livello estremo di A; il target finale di C è il 38,2 o 50 o 61,8% dell'intero impulso precedente.

Seguendo la serie di Fiboncci, la correzione più frequente di un movimento è comunque pari al 61,8% del movimento stesso (vedi grafico sopra 62%). Un ritracciamento settimanale o giornaliero del 61,8% del totale del movimento è più importante di un conteggio di 5 onde rispettivamente sul giornaliero o intraday per ipotizzare che una possibile "inversione" accadrà a breve (ovviamente si cercherà conferma da un 1-2-3 o candlestick) !
MODELLI DI ONDE CORRETTIVE
- zig zag; - flat; - triangle; - complex formation.
Il zig zag presenta una sequenza A, B, C rispettivamente di 5, 3 e 5 onde; è necessario che B non superi l'inizio di A.
Il flat è di norma una correzione sideways e si compone di 3, 3 e 5 onde; di norma B ricopre lo spazio sino all'origine di A e C completa il pattern con un movimento di dimensioni eguali ad A.
Solo quando C si presenta con una forma a 3 onde e non è in grado di superare l'origine di A si può esser in presenza di una formazione triangolare.
I triangoli sono movimenti sideways (in genere di continuazione del trend) di 5 onde A B C D E suddivise rispettivamente in 3 onde ciascuna; i volumi sono in diminuzione durante la formazione della figura. I triangoli possono essere: ascendenti, discendenti, simmetrici o simmetrici invertiti (molto raro). In breve l'onda C e D devono essere rispettivamente contenute dall'onda A e B. Di solito l'onda E è contenuta dall'onda C.
L'uscita del triangolo provocherà un impulso di 5 onde nella direzione del trend principale la cui misurazione potrà essere fatta:
- tramite proiezione del trend prima della figura;
- tramite misurazione dell'ampiezza del triangolo.
Le formazioni complesse presentano una configurazione iniziale A B C di zig zag o flat ma contengono un'onda intermedia X che può essere a 3 o 5 onde o triangolare (A B C X A B C).
L'ALTERNANZA
Viene usata per pronosticare quale sarà la forma d'onda 4:
- se l'onda 2 è stata un zig zag, l'onda 4 sarà flat o triangolo;
- se l'onda 2 è stata regolare, l'onda 4 sarà irregolare;
- se l'onda 2 è stata una sideways, l'onda 4 sarà acuta.
In breve, la 2 si contrappone alla 4, sono rari i casi in cui queste onde sono eguali come forma e correzione.
LA COSTRUZIONE DEL MOVIMENTO
Esempio :
Ammettiamo che l'onda 1 nasce da un minimo di 1.000 e arriva a 1.020; la correzione di onda 2 sarà pari a una % compresa tra 50 e 61,8 di onda 1, cioè l'area 1.007,64 e 1.010. Prendiamo 1.007,64 da dove parte l'onda 3 che avrà come target minimo 1.007,64+20=1.027,64 e massimo l' 1,618 in più di onda 1 cioè 1.007,64+(20x1,618)=1.040 oppure il 2,618 in più cioè 1.007,64+(20x2,618)=1.060 oppure il 4,236 in più cioè 1.092,36 etc.
L'onda 4 successiva cade tra il 38,2% ed il 50% dell'onda 3 e cominceremo a contare l'onda 4 una volta superato il 23,6% di ritracciamento dai massimi.
Infine l'onda 5 ha più target comuni, ad esempio se onda 4 ha ritracciato per oltre il 50%, l'onda 5 probabilmente non riuscirà a passare il massimo di onda 3.
La correzione successiva A B C scenderà invece del 38,2 o 50 o 61,8% di tutta la distanza percorsa dalle 5 onde.
TREND CHANNEL E TARGET DEI MOVIMENTI
E' possibile, utilizzando i "trend channel", ipotizzare il corso ed il target finale di un trend :
e sfruttare la correzione (onde correttive a-b-c) successiva con target minimo del 38,2% dell'intero movimento rialzista :
anche dopo onda 1 (oppure dopo onda a - nel grafico si vede un'estensione di onda c) è possibile - utilizzando i numeri di Fibonacci - stabilire il target del movimento :
anche al termine di onda 3 si può stabilire il target successivo (onda 3 può - a volte - anche raggiungere il target price come sopra calcolato) come segue (si noti che quanto più veloce è stato il movimento di onda 3, tanto sarà veloce anche il successivo ritracciamento che si può ipotizzare di circa il 50% del movimento principale - da inizio onda 1 a fine onda 3) :
Ovviamente prima di entrare sul mercato è consigliabile attendere conferma del cambio trend data da un 1-2-3 rialzista o ribassista, da una rottura dell'ultimo massimo in un trend ribassista o dell'ultimo minimo in un trend rialzista o almeno un segnale candlestick (es. hammer, bullish engulfing, etc.).
L'OBIETTIVO TEMPORALE
Un'altra applicazione della serie di Fibonacci può essere quella di individuare "quando" il trend cambierà :
Prendendo la distanza tra gli ultimi due high swing o gli ultimi due low swing e moltiplicandola per 1,618 troverò, cioè, il giorno in cui il mercato dovrebbe invertire.