LE CRISI FINANZIARIE E LE BOLLE

 

Le crisi finanziarie sono per lo più dovute a "bolle speculative" che a loro volta nascono da una rivoluzionaria combinazione di progresso / tecnologia che trasforma i modi di produrre o consumare : hanno cioè "un'esca", un fatto nuovo, un'invenzione, una scoperta, un nuovo modo di produrre ... con conseguente "euforia finanziaria".
I settori coinvolti hanno aspettative di utili molto alti, e gli investitori si attendono incredibili galoppate di ricavi e profitti; la storia insegna però che con queste aspettative i concorrenti arrivano come le mosche al miele e così l'innovazione si diffonde, i profitti dei primi arrivati si normalizzano ed i benefici si allargano a tutti (concorrenza).
Le bolle non nascono cioè dal nulla, pur tuttavia ad un certo punto si nutrono del nulla: acquistano vita propria e perdono il contatto con la realtà, si sale perché si è saliti ieri e l'altroieri e ci si aspetta che si salga anche domani. Le quotazioni, che rappresentano i profitti presenti e futuri "prossimi", cominciano a scontare i profitti dell'aldilà : da certezze si fanno speranze, da speranze illusioni e le illusioni si trasformano poi in un gioco cinico in cui tutti passano il "cerino acceso" sperando che sia l'altro a scottarsi, fino al crollo che travolge tutti (come detto in quanto i benefici si allargano e gli utili si "normalizzano" e si dividono tra più Società entrate nel nuovo business).


Conseguenze :
I guadagni di Borsa fanno sentire la gente  più ricca, e questo "effetto ricchezza" spinge le famiglie a consumare di più, mantenendo un boom dell'economia e dei profitti. Il prezzo che si paga è quello di una spesa che aumenta più del reddito : si investe di più e si consuma di più, indebitandosi allegramente.
Famiglie ed imprese prendono rischi con i propri bilanci, aumentano il debito fidandosi del fatto che le case/azioni continueranno a salire di valore.
Il paese intero si indebita, e di questo debito la spia è il saldo corrente con l'estero.
Quando le imprese si accorgono di avere investito troppo e riducono bruscamente gli investimenti anche le famiglie si accorgono di aver speso troppo e cominciano a ridurre i consumi ... e così inizia la "discesa".
REDDITO PRODOTTO NEL PAESE - (CONSUMI + INVESTIMENTI) = ESPORTAZIONI - IMPORTAZIONI
Cioè quando la spesa (per consumi ed investimenti) è più grande del reddito prodotto vuol dire che il paese "vive al di sopra dei suoi mezzi" così come se le importazioni sono superiori alle esportazioni (bilancia corrente in deficit) vuol dire che un paese spende più di quel che guadagna e necessariamente si indebita per mantenere quel "tenore di vita".