45 centesimi III Tipo
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45 centesimi, III Tipo, Tavola 3
carta a mano
45 centesimi, III Tipo, Tavola 4
carta a mano
45 centesimi, III Tipo, Tavola A
carta a macchina
           
45 centesimi, III Tipo, Tavola B
carta a macchina
           
Il modo più rapido per individuare lo stemma dei francobolli del III Tipo: i tre puntini sotto la zampa dell'aquila sono orizzontali e spesso separati tra loro (nello stemma originario sono uniti e disposti secondo una linea inclinata). Da notare la riga bianca ben definita di separazione delle foglie dallo stemma. 
Dopo due anni di impiego, la tavola 2 del 45 centesimi II Tipo doveva cominciare a dare segni di logoramento per l'usura degli stereotipi. Si rese quindi necessaria la preparazione di nuovi. L'Imperiale Regia Stamperia di Vienna cercò di migliorare l'aspetto complessivo della vignetta con dei ritocchi. La parte maggiormente interessata da questo intervento fu l'area puntinata dello stemma attorno all'aquila bicipite: furono ripassati, con una spazzola metallica o con un bulino, gli spazi tra i puntini con un andamento orizzontale ed un altro diagonale con la conseguenza che i puntini risultano un po' più piccoli e più ordinati.
Si noti, ad esempio,sotto la zampa destra dell'aquila i puntini orizzontali e staccati, mentre nel tipo precedente erano posti su una linea inclinata e quasi sempre uniti; fu rinforzata la linea bianca sulla cornice dello scudo in modo che le foglie che lo circondano ora risultano più staccate; qualche colpo di bulino, volontario o involontario, venne dato anche agli ornati.
E' stato fatto notare che in certi casi la ripulitura dello scudo avvenne ripassando lo scudo secondo tre direzioni (una orizzontale e due diagonali) come è ben spiegato in questo approfondimento del dott. Massimiliano Ferroni.
I francobolli della prima emissione di Lombardo Veneto con lo stemma ripulito vengono definiti, seguendo le regole di catalogazione della scuola austriaca introdotte da P. F. de Franck che noi qui seguiamo (ma che i cataloghi italiani non seguono) del III Tipo.
Nessun intervento interessò il resto del disegno rispetto al II Tipo, per cui ritroviamo la rottura della parte sinistra del giglio centrale sulla corona, le quattro lineette che disegnano le frange sul nastro di destra della corona, la microrottura sul filetto della cornice della vignetta a sinistra, l'ingrossamento della linea del cartiglio tra il valore e la scritta «CENTES», la «S» unita alla voluta a «V», la voluta a «V» rovesciata sovrastante lunga e appuntita: tutti elementi di cui abbiamo parlato trattando del 30 centesimi I Tipo e del 45 centesimi I Tipo.
Essendo già state trattate queste particolarità, rimandiamo per i dettagli alle rispettive pagine.
Di seguito invece mostriamo quelle caratteristiche che il 45 centesimi III Tipo ha in comune con il 45 centesimi II Tipo.
           
Il valore «45» è ben centrato nello spazio tra il bordo del cartiglio e la scritta «CENTES» (la distanza tra la cifra «5» e la lettera «C» è costante di mm. 0,60).
Il valore «45» è allineato con la scritta «CENTES».
Il pallino con cui termina la cifra «5» non è rotondo come nel I Tipo, ma ovalizzato. Sul lato sinistro della voluta a «V» sopra la cifra «4» di «45» è presente un piccolo ingrossamento che sembra un puntino.
           
Gli specialisti ritengono di poter stabilire che di questo francobollo furono allestite complessivamente quattro differenti tavole: la 3 e la 4 stampate su carta a mano; la A e la B stampate su carta a macchina.
Ci atteniamo a questa distinzione, pur nutrendo alcune perplessità che dovrebbero essere approfondite.
Tavola 3
E' formata da cliché ottenuti per elettrolisi ( i cosiddetti elettrotipi). Il cliché è stato ripulito nella puntinatura dello stemma secondo due direzioni.
Tavola 4
Anche questa tavola è formata da elettrotipi, tuttavia i cliché vennero ripuliti secondo tre direzioni.
La prima data attualmente nota per il 45 centesimi III Tipo, stampato su carta a mano, è il 21 gennaio 1855 (fonte: Sassone e Vaccari).
I colori del 45 centesimi III Tipo, carta a mano, codificati dal Catalogo Sassone 2014 sono:
- azzurro
- azzurro vivo
- azzurro grigiastro chiaro
- azzurro oltremare
- oltremare grigiastro chiaro
           
La ripulitura secondo le due direzioni evidenziata nei quattro quadranti dello stemma (in rosso i tre puntini che caratterizzano tutti gli stemmi ripuliti).
La ripulitura secondo le tre direzioni evidenziata nei quattro quadranti dello stemma (in rosso i tre puntini che caratterizzano tutti gli stemmi ripuliti).
           
Ricordiamo che, come detto sopra, le tavole 3 e 4 furono stampate su carta a mano.
Successivamente venne impiegata la carta a macchina con la quale vennero stampate le tavole che denominiamo A e B.
Tavola A
La tavola A è formata da elettrotipi che derivano dalle matrici con cui era stata ricavata la tavola 4: conservano pertanto la ripulitura dello stemma secondo tre direzioni.
Tavola B
Questa tavola, composta anch'essa da elettrotipi, presenta invece tutte le caratteristiche della tavola 3 e quindi anche la ripulitura dello stemma secondo due direzioni.
I colori con cui sono stati stampati i francobolli da 45 centesimi III Tipo su carta a macchina, codificati dal Catalogo Sassone 2014, sono:
- azzurro
- azzurro vivo
- azzurro cobalto
- azzurro oltremare
La prima data attualmente nota per il 45 centesimi III Tipo, stampato su carta a macchina, è il 23 agosto 1856 (fonte: Vaccari).
Come per tutti i francobolli del Regno Lombardo Veneto, non si è in grado di conoscere quanti francobolli del 45 centesimi III Tipo siano stati stampati (oltretutto si tratta di un dato che veniva considerato un segreto di Stato). L'ing. Pietro Provera ha stimato che la tiratura complessiva del francobollo da 45 centesimi (I e II Tipo, III Tipo su carta a mano e carta a macchina) sia stata di circa 16.825.000 pezzi e si azzarda a quantificare in 3.735.000 quelli del III Tipo stampati su carta a mano, ed in quasi 5.250.000 quelli stampati su carta a macchina.
Il valore da 45 centesimi serviva per l'affrancatura delle lettere semplici di primo porto con destinazione verso una località posta ad una distanza oltre le 20 keghe (148,4 chilometri), oppure di una lettera di terzo porto con una destinazione entro le 10 leghe (74,2 chilometri).
Cessò la sua validità il 31 dicembre 1858.
 
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Pagina aggiornata il 23 febbraio 2015