15 centesimi III Tipo
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15 centesimi, III Tipo, Tavola 4
carta a mano
15 centesimi, III Tipo, Tavola 5
carta a mano
15 centesimi, III Tipo, Tavola 6
carta a mano
           
15 centesimi, III Tipo, Tavola A
carta a macchina
15 centesimi, III Tipo, Tavola B
carta a macchina
           
  
  
Il modo più rapido per individuare lo stemma dei francobolli del III Tipo: i tre puntini sotto la zampa dell'aquila sono orizzontali e separati tra loro (nello stemma originario sono uniti e disposti secondo una linea inclinata). 
L'usura dei cliché indusse l'Imperiale Regia Stamperia di Vienna a prepararne di nuovi, cercando di migliorare l'aspetto della vignetta con ritocchi.
La parte maggiormente interessata da questo intervento, effettuato nel 1852, riguardò l'area puntinata dello stemma attorno all'aquila bicipite: furono ripassati, probabilmente con un bulino, gli spazi tra i puntini con un andamento orizzontale ed un altro diagonale con la conseguenza che i puntini ora risultano più piccoli (si noti, ad esempio, sotto la zampa destra dell'aquila i puntini orizzontali e staccati, mentre nei due tipi precedenti erano posti su una linea inclinata e spesso uniti); fu rinforzata la linea bianca sotto la cornice dello scudo; qualche tocco di bulino venne dato anche agli ornati.
E' stato fatto notare che in certi casi la ripulitura dello scudo avvenne ripassando lo scudo secondo tre direzioni (una orizzontale e due diagonali) come è ben spiegato in questo approfondimmento del dott. Massimiliano Ferroni.
I francobolli della prima emissione di Lombardo Veneto con lo stemma ripulito vengono definiti del III Tipo.
Pertanto riportiamo di seguito le principali caratteristiche del cliché del 15 centesimi III tipo: possono risultare utili ad identificare, in casi dubbi, le falsificazioni e, soprattutto, a distinguere questo cliché da quelli del I e II Tipo.
Derivando, come quelli del II Tipo, da un cliché del 10 centesimi, quasi tutte le caratteristiche sono quelle del 10 centesimi (e del 15 centesimi II Tipo dal quale ugualmente deriva).
   
Come nel 10 centesimi (ed nel 15 centesimi II Tipo) dal quale questo cliché deriva, la prima «E» di «CENTES» ha la grazia superiore della barretta centrale non completa.
Presenta inoltre un ingrossamento a sinistra nella parte inferiore della barra verticale.
La voluta a «V» rovesciata inferiore destra della cornice della cornice dello stemma risulta accorciata (nel I e II Tipo è lunga e appuntita). La fogliolina alla sua sinistra è rappresentata da un segmento di linea retta. La lettera «S» di «CENTES» termina allineata con la voluta a «V» superiore. La voluta a «V» rovesciata inferiore destra del cartiglio con il valore è smussata e deformata da un ingrossamento, come un punto di colore, sulla destra.
Anche questo particolare è caratteristico del 10 centesimi e del 15 centesimi II Tipo dai quali questo cliché deriva.
           
Come nel 10 centesimi e nel 15 centesimi II Tipo, dai quali questo cliché deriva, sul bordo esterno in alto a destra dello stemma è quasi sempre visibile un trattino di colore, vicino alla ghianda della quercia (tra la ghianda e la foglia).
Anche nel 10 centesimi, e di conseguenza nel 15 centesimi II Tipo, questo difetto non è sempre visibile.
Le cifre «1» e «5» sono disallineate tra di loro e con la scritta «CENTES».
La cifra «5», che sfiora in alto la linea del cartiglio, sembra come "appesa" ma, a differenza di quella del 15 centesimi II Tipo, risulta aperta (la pallina inferiore della cifra «5» non è unita al tratto verticale superiore).
Come nel 10 centesimi e nel 15 centesimi II Tipo, dai quali questo cliché deriva, dopo la parola «KKPOST» a volte è visibile un punto di colore (anche nel 10 centesimi e nel 15 centesimi II Tipo questo difetto non è sempre visibile).
           
Con i cliché del 15 centesimi del III Tipo vennero allestite differenti tavole: la 4, la 5 e la 6 stampate su carta a mano; la A e la B stampate su carta a macchina.
Tavola 4
E' formata da cliché ottenuti per elettrolisi (i cosiddetti elettrotipi). Il cliché è stato ripulito nella puntinatura dello stemma secondo due direzioni.
E' caratterizzata da una stampa che viene detta "granulosa", a causa di una inchiostrazione poco fluida (una delle possibili concause per questo tipo di inchiostrazione potrebbe essere il fatto che i fogli siano stati stati stampati durante un periodo freddo).
La prima data attualmente nota per questo francobollo è il 7 marzo 1852 (fonte: Vaccari e Sassone).
I colori della Tavola 4 codificati dal Catalogo Sassone 2014 sono:
- rosso
- rosso chiaro
- rosso vivo
- rosa rosso.
Nei cliché di questa tavola gli specialisti hanno individuato dei sottotipi:
il sottotipo a ha le caratteristiche generali che sono state illustrate qui sopra ed è quindi comune per tutte le tavole, mentre gli altri sottotipi sono peculiari di questa tavola (e della tavola B, come spiegheremo dopo).
Sul sottotipo b è presente una piccola macchia di colore a sinistra della curva superiore della lettera «S» di «CENTES.».
Il sottotipo c presenta un minuto puntino di colore sulla linea dell'ornato interna verticale sinistra del cartiglio con l'indicazione del valore.
Esiste anche un sottotipo b/c che presenta nello stesso cliché le caratteristiche di entrambi i sottotipi b e c.
Appartengono alla Tavola 4 i rari francobolli stampati su carta vergata (collezione Ferroni).
           
La macchiolina di colore a sinistra della «S» di «CENTES» nel sottotipo b. Il puntino di colore sulla cornice del cartiglio con l'indicazione del valore nel sottotipo c.
           
Tavola 5
Anche la Tavola 5 è formata da cliché del sottotipo a ottenuti per elettrolisi. Il cliché è stato ripulito nella puntinatura dello stemma secondo due direzioni.
E' caratterizzata da una stampa in genere molto inchiostrata su una carta piuttosto spessa. Un'altra caratteristica di questa tavola è data da una certa pressione di stampa che ha determinato al verso un foulage spesso molto evidente, soprattutto sulla scritta «15 CENTES.».
La prima data attualmente nota per questo francobollo è il 5 gennaio 1853 (fonte: Lollis).
I colori della Tavola 5 codificati dal Catalogo Sassone 2014 sono:
- rosso salmone
- rosa salmone
- rosa salmone chiaro
- rosso salmone intenso (stampa molto confusa).
           
Il foulage di un francobollo della Tavola 5 evidenziato dalla luce radente.
           
Tavola 6
La Tavola 6 è formata da cliché del sottotipo a  induriti elettroliticamente: il sottile strato di ferro superficiale rende più resistente il cliché e la stampa risulta più nitida. Il cliché è stato ripulito nella puntinatura dello stemma secondo tre direzioni.
I colori della Tavola 6, in genere vivaci, codificati dal Catalogo Sassone 2014 sono:
- rosso carminio chiaro
- rosso carminio
- rosso carminio vivo.
           
La ripulitura secondo le tre direzioni evidenziata nei quattro quadranti dello stemma.
           
Ricordiamo che, come detto, le Tavole 4, 5 e 6 furono stampate su carta a mano. Successivamente venne impiegata la carta a macchina con la quale vennero stampate le Tavole A e B.
La prima data attualmente nota per questo francobollo è il 9 gennaio 1854 a Valdagno (fonte: Vaccari e Sassone).
Tavola A
La Tavola A è formata da cliché del sottotipo a ottenuti per elettrolisi (elettrotipi). Il cliché è stato ripulito nella puntinatura dello stemma secondo tre direzioni.
Questa tavola deriva dalle matrici della Tavola 6.
I colori della Tavola A codificati dal Catalogo Sassone 2014 sono:
- rosso vermiglio
- rosso vermiglio chiaro
Tavola B
La Tavola B è formata da cliché dei sottotipi a, b, c ottenuti per elettrolisi (elettrotipi). Il cliché è stato ripulito nella puntinatura dello stemma secondo due direzioni.
Questa tavola deriva quindi dalle matrici della Tavola 4.
I colori della Tavola B codificati dal Catalogo Sassone 2014 sono:
- rosso salmone
- rosa vermiglio
- rosa salmone
- rosa chiaro
Si può ipotizzare che del 15 centesimi, il francobollo più usato nel Lombardo Veneto, tra I, II e III Tipo, sia su carta a mano che su carta a macchina, siano stati stampati complessivamente circa 25.800.000 esemplari.
Secondo i calcoli dell'ing. Pietro Provera, che però considerava un diverso numero di tavole utilizzate, quelli stampati su carta a macchina dovrebbero essere stati oltre 14 milioni e mezzo, più della metà dell'intera produzione di 15 centesimi.
Il valore da 15 centesimi serviva per l'affrancatura delle lettere semplici di primo porto con destinazione entro le 10 leghe (Km. 74,2).
Cessò la sua validità il 31 dicembre 1858.
 
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Pagina aggiornata il 11 gennaio 2015